L’edizione 2025 del Basilicata International Film Festival si è svolta dal 2 al 4 ottobre a Rionero in Vulture, con il tema “Generazioni”, esplorando il confronto tra passato e futuro e il dialogo tra differenti età. Il festival ha confermato la sua vocazione internazionale e il ruolo di laboratorio creativo e culturale, offrendo una piattaforma ai giovani autori e agli artisti emergenti. Oltre 400 cortometraggi provenienti da tutto il mondo hanno partecipato, raccontando storie che attraversano culture, lingue e prospettive differenti. L’evento ha incluso workshop, laboratori e progetti scolastici, rafforzando il legame con le nuove generazioni e promuovendo la formazione artistica e sociale. I temi affrontati hanno spaziato dai rapporti familiari alla trasmissione dei valori, dalla memoria storica ai cambiamenti sociali, fino all’innovazione nel linguaggio cinematografico. Le proiezioni e gli eventi hanno valorizzato il borgo eil territorio lucano, creando un dialogo tra la comunità locale e le opere selezionate, e sottolineando l’importanza del cinema come strumento di identità e coesione culturale. L’edizione 2025 ha evidenziato il dialogo intergenerazionale, la creatività dei giovani autori e l’attenzione alle trasformazioni sociali, confermando il BIFF come piattaforma di scoperta e valorizzazione dei talenti emergenti, capace di unire memoria, innovazione e futuro, rafforzando il legame tra cinema e territorio lucano.
PREMIATI AL BIFF 2025
PREMIO ALLA CARRIERA
MARIO CORDOVA
Dopo la maturità classica e gli esordi a Genova in teatro e radio, Mario Cordova si trasferisce a Trieste e poi a Roma, dove il suo talento viene riconosciuto. Protagonista in fiction Rai (tra cui Storia di Anna, vista da 22 milioni di spettatori, e Piccolo Mondo Antico), lavora in teatro con Alessandro Preziosi (Datemi 3 caravelle) e al cinema nei film di Antonio Albanese (Qualunquemente, Cetto c’è). Doppiatore di star come Richard Gere, Irons, Patrick Swayze, De Foe e Bruce Willis, diventa anche direttore di doppiaggio. In tv è in Le 3 rose di Eva, L’onore e il rispetto e Cento vetrine. Nel 2023 pubblica il romanzo Gli uccelli non hanno vertigini.
TRIBUTO ALLA CARRIERA
BRUNO BILOTTA
Bruno Bilotta è un attore italiano formatosi all’Istituto d’Arte Drammatica Fersen e perfezionatosi con Dominique De Fazio e Ivana Chubbuck. Debutta negli anni ’80 in film italiani come Troppo forte e 7 chili in 7 giorni, collaborando con Verdone, Nanni Loy e Pieraccioni. La sua carriera internazionale comprende produzioni come Double Team, Titus con Anthony Hopkins e The Equalizer 3. Attivo anche in televisione e teatro, interpreta Shakespeare e Pasolini con grande riconoscimento. Ha lavorato inoltre in diverse fiction di successo, confermandosi interprete versatile capace di passare dal dramma alla commedia.
MIGLIOR ATTRICE
LUCIA LAVIA (nel corto “Misure” di Marta Capossela)
Lucia Lavia, nata a Roma il 18 febbraio 1992, è un’attrice italiana figlia di Monica Guerritore e Gabriele Lavia. Cresciuta tra palcoscenici e tournée, ha scelto il teatro come sua vocazione fin da giovanissima. Debutta tredicenne al Festival di Anagni e successivamente in “Il malato immaginario” di Molière diretta dal padre. Attrice intensa e disciplinata, unisce rigore tecnico e forza emotiva. Ha interpretato testi di Shakespeare, Goldoni e Pirandello, distinguendosi per autenticità e presenza scenica. In televisione appare nella serie “Rossella” (RAI, 2011), mentre al cinema recita in “Le Baccanti” (2021) e “Anna” (2025). Rappresenta una delle figure più promettenti della nuova generazione di attrici italiane, capace di fondere tradizione e contemporaneità. Riservata nella vita privata, concentra tutta la sua energia sul lavoro artistico.
MIGLIOR ATTORE
TOMMASO LINZALONE (nel corto “Scusa” di Giulio Novelli)
Tommaso Linzalone è un attore italiano emergente, nato tra il 1999 e il 2005 circa, rappresentato dall’agenzia Link Art S.r.l. Frequenta il triennio della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma, dove si forma come attore per cinema e teatro. In precedenza ha studiato presso Laboratorio 121, Centro Studio Attori e Borgo Teatrale, partecipando anche a seminari residenziali e laboratori con registi come Claudio Autelli e Ivana Galli. Ha conseguito la maturità in Scienze Economiche e Sociali al Liceo Statale “Gaetana Agnesi”. Sul piano professionale ha recitato in cortometraggi come The Last Heartbeat (2021) e The Italian Job (2020), nel progetto Bella Fra! (2019) e nel corto Chi l’ha detto (2018). È parte del cast del film Ammazzare stanca (2024) diretto da Daniele Vicari e dello spettacolo teatrale Il ragazzo dell’ultimo banco diretto da M. Di Giacomo. Parla inglese, conosce il dialetto lombardo e coltiva la scrittura musicale, componendo brani rap e pop per un suo canale YouTube. Giovane interprete versatile, unisce formazione solida, curiosità artistica e passione per la recitazione cinematografica contemporanea.
PREMIO AMARCORD
GIORGIO CANTARINI
Giorgio Cantarini, nato a Orvieto nel 1992, debutta a cinque anni ne La vita è bella di Roberto Benigni, interpretando il piccolo Giosuè e diventando uno dei volti più memorabili del cinema italiano. Nel 2000 recita nel kolossal Il Gladiatore di Ridley Scott come figlio di Massimo Decimo Meridio. Partecipa poi al film TV In Love and War e nel 2005 a Ballando con le stelle. Dopo il diploma al liceo classico di Viterbo si forma al Centro Sperimentale di Cinematografia, proseguendo la carriera tra cinema, teatro e televisione. La sua presenza nel panorama cinematografico nazionale e internazionale continua tutt’ora.
PREMIO GENERAZIONI
AURORA RUFFINO
Aurora Ruffino esordisce come attrice nel film La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo. Dopo quell’esperienza si trasferisce a Roma per frequentare e diplomarsi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il cinema e la televisione la vedono protagonista in molti progetti di successo tra cui: Braccialetti rossi, Bianca come il latte, rossa come il sangue, I Medici, Noi (versione italiana di This is us), Black-Out e molti altri. Ha sempre amato scrivere, fin da quando era bambina, e adesso ha finalmente deciso di condividere la sua passione pubblicando Volevo salvare i colori, il suo primo romanzo.
PREMIO SOCIAL
Louis Walter Bertuccioli in arte Lu Crêpe Toker
Louis Walter Bertuccioli, conosciuto come Lu Crêpe Toker, 36 anni, un pó ugandese e un pò marchigiano, da diversi anni gestisce una Creperia Yogurteria nel centro di Urbino. Inoltre, dopo il Covid, si è affermato, come content creator, con oltre un milione di follower e centinaia di milioni di visualizzazioni online. Ha trasformato la passione per le crêpe in un fenomeno virale, mescolando comicità, creatività e storytelling unico. Dallo stand di crêpe al progetto futuro del food truck, Louis unisce cibo, intrattenimento e innovazione, costruendo una community fedele di bambini e in continua crescita.
MIGLIOR CORTO BIFF 2025
COCCI (Italia)
Durata 20 minuti
di Agense Fallongo
Angelo e Mariuccia sono sposati da 52 anni e, tra un battibecco e l’altro, trascorrono insieme le loro giornate scandite da abitudini e piccoli piaceri quotidiani. Tutte le mattine amano sedersi all’ombra di un grande albero, sulla panchina di fronte al lago, per ascoltare “le serenate” delle cicale in amore. Dopo pranzo, invece, Mariuccia sbuccia un’arancia per Angelo, che desidera sorseggiare il suo caffè rigorosamente nella stessa tazzina bianca e blu, mentre la moglie gli si addormenta al fianco, ognuno dal proprio lato del letto. Tutto cambia quando Angelo viene a mancare. Mariuccia sprofonda in una solitudine oscura e sua figlia Agnese, non potendo occuparsene, decide di sistemarla in una casa di cura gestita dalle suore. Mariuccia è a pezzi ma, proprio quando tocca il fondo, l’amore per Angelo le dà la forza di rimettere insieme i “COCCI”.
BASILICATA IN CORTO
IO SONO IL VENTO (ITALIA)
Durata 19.29 minuti
di Christian Olcese
Marilina è una giovane donna tornata al Sud dopo molti anni di lontananza. La vita in una grande città del Nord l’ha resa dura e diffidente, ma la mail di un perfetto sconosciuto darà un nuovo significato alle cose e alle persone che la circondano . “Io Sono Il Vento” racconta di sentimenti intensi, dimenticati e riscoperti con rinnovata forza. Possono questi sentimenti resistere alla prova di un incontro e sfidare il tempo?
MIGLIOR SCENOGRAFIA
LA RAGAZZA DELLE GARDENIE (ITALIA)
Durata 16.40 minuti
di Christian Olcese
Alessandra donna impegnata e frettolosa, raggiunge il paese di origine per vendere la vecchia casa di famiglia, il luogo è legato ad una prozia, poetessa che morì giovane e che attraverso un diario racconta una innocente infatuazione per un contadino al suo servizio, identificandosi con la lontana parente, alla fine della giornata la donna decide di tenere la proprietà e torna nella capitale più serena.
MIGLIOR REGIA
MISURE (Italia)
Durata 19:59 minuti
di Marta Capossela
Il dramma di una coppia si svolge nelle stanze claustrofobiche del loro piccolo appartamento. L’abuso psicologico si intreccia con la vita quotidiana. Lui la misura ogni giorno e annota diligentemente ogni minimo cambiamento nel suo corpo. Il trauma sopravviverà anche dopo la sua ribellione.
MIGLIOR DOCUMENTARIO
IL RIONE (Italia)
Durata 17:46 minuti
di Tania Scalercio
Questa è la storia di un luogo che per sette anni è stato utilizzato come location per le riprese della serie televisiva “L’amica geniale”, basata sui celebri romanzi di Elena Ferrante. Raccontata attraverso la prospettiva di Alba Rohrwacher, la protagonista dell’ultima stagione della serie, e attraverso la natura, che si è adattata e sviluppata in questo luogo nel tempo, la storia cattura l’effimera trasformazione del luogo. Originariamente un vero e proprio non-luogo, ha preso vita come “Il Rione”, il più grande set cinematografico all’aperto d’Europa. Tuttavia, al termine delle riprese, il Rione è stato demolito, restituendo al luogo il non-luogo che era un tempo, se non nella memoria di coloro che lo hanno vissuto e respirato.
MIGLIOR SCENEGGIATURA
MEDLEY (Italia)
Durata 18 minuti
di Alessandro D’Ambrosi, Santa De Santis
Mariano, un energico ed eccentrico ottantenne, vaga in stato confusionale su una spiaggia del litorale romano. Ha una ferita sulla fronte, non ha documenti né memoria del suo recente passato. Dario è il giovane poliziotto che lo soccorre. Trasportato al pronto soccorso, l’anziano rifiuta con determinazione di farsi medicare. Vuole andare via con Dario. E’ convinto che il poliziotto sia suo figlio e non vuole separarsene. Dario decide di assecondare l’anziano per calmarlo e permettere così ai medici di curarlo. Si trattiene con lui in attesa dell’arrivo dei parenti. Rimasti soli, nel corridoio di un ospedale, inondato dalla luce che filtra da grandi finestroni affacciati sul mare, Mariano è finalmente sereno, quasi affabile e goliardico. Coinvolge il poliziotto nel ricordo di un’indimenticabile giornata al mare, trascorsa insieme al figlio quando era bambino. Dario lo ascolta, lo asseconda, lo accompagna in quel viaggio nel tempo e nella memoria. I due, insieme, creano, intrecciando ricordi personali, fantasie e desideri, il racconto immaginario e condiviso di una giornata, in cui Mariano ritrova per un istante il figlio e Dario riesce ad affrontare il suo personale conflitto con la figura paterna. Prendendosi cura l’uno dell’altro, riescono a curare sé stessi.
PREMIO DELLA GIURIA
SUI TETTI DI CHI DORME (Italia)
Durata 15:00 minuti
di Antonello Pisano Murgia
Tuvixeddu è la più grande necropoli Punica del mediterraneo. Ciò che rimane della Necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. È un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma: sussurri e grida di questa fugacità. E fanno loro i versi tratti da “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi: “e pensar come tutto al mondo passa e quasi orma non lascia”
MIGLIOR FOTOGRAFIA
COCCI (Italia)
Durata 20 minuti
di Agense Fallongo
Angelo e Mariuccia sono sposati da 52 anni e, tra un battibecco e l’altro, trascorrono insieme le loro giornate scandite da abitudini e piccoli piaceri quotidiani. Tutte le mattine amano sedersi all’ombra di un grande albero, sulla panchina di fronte al lago, per ascoltare “le serenate” delle cicale in amore. Dopo pranzo, invece, Mariuccia sbuccia un’arancia per Angelo, che desidera sorseggiare il suo caffè rigorosamente nella stessa tazzina bianca e blu, mentre la moglie gli si addormenta al fianco, ognuno dal proprio lato del letto. Tutto cambia quando Angelo viene a mancare. Mariuccia sprofonda in una solitudine oscura e sua figlia Agnese, non potendo occuparsene, decide di sistemarla in una casa di cura gestita dalle suore. Mariuccia è a pezzi ma, proprio quando tocca il fondo, l’amore per Angelo le dà la forza di rimettere insieme i “COCCI”.
MIGLIOR CORTO SUL CIBO
L’ULTIMO INGREDIENTE (Italia)
Durata 7:00 minuti
di Lorenzo Cioglia
Un giovane, deciso a farla finita, viene ripetutamente interrotto dalla sua anziana vicina che bussa alla porta con richieste sempre più improbabili per preparare un ciambellone. Esasperato, alla fine perde la calma, ma la donna insiste: le serve solo un po’ di latte, prima che lui si ammazzi. Una black comedy che intreccia disperazione e umorismo, ricordandoci che basta un solo ingrediente per fare la differenza.
PREMIO CINEMA E SPORT
ACE (Italia)
Durata 14:32 minuti
di Marco Renda
Una giovane tennista e la sua allenatrice, hanno un legame indissolubile, capace di superare qualsiasi ostacolo.
MIGLIOR TRAMA
IL VAGABONDO (Italia)
Durata 20 minuti
di Lorenzo Neri
La vita di un contadino tranquillo e solitario cambia drasticamente quando un cowboy errante morente si presenta alla sua porta. Il contadino decide di aiutarlo offrendogli cibo e riparo nel suo ranch. Quello che non sa è che un oscuro peccato alberga in quell’uomo e che altrettanti pericoli lo attendono.
MIGLIOR CORTO DRAMMATICO
DISTRESS CALL (Italia)
Durata 19:52 minuti
di Michele D’Anca
Due operatori italiani che lavorano per “Watch The Med Alarm Phone” ricevono una chiamata di emergenza dal Mar Mediterraneo centrale. Per circa undici minuti gli operatori
rimangono in contatto con un uomo in pericolo e lottano per salvare la vita di cento migranti che affondano su un gommone. La situazione a bordo peggiora: i migranti cadono in acqua, il gommone
affonda e la comunicazione si interrompe. Il destino delle persone a bordo rimane un mistero. Forse arriverà una nave a salvarli, forse qualcuno morirà, forse tutti moriranno.
MIGLIOR CORTO SCUOLE
Ninò (Italia)
Durata 10:52 minuti
di Michele li volsi
Nino’ è un ragazzo di circa dodici anni; è orfano di padre, la madre è assente per la maggior parte della giornata perché lavora, e deve prendersi cura del fratello Marco, un bambino con sindrome di Down e disturbo dello spettro autistico. A scuola viene preso di mira da alcuni compagni, finché un giorno la maestra scopre qualcosa che li metterà di fronte alla loro coscienza.
MIGLIOR CORTO PER IL SOCIALE
SCUSA (Italia)
Durata 11:22 minuti
di Giulio Novelli
Diego e Giovanni, amici inseparabili, affrontano insieme la battaglia contro la malattia degenerativa che segna la vita di Giovanni trovando sempre un motivo per scherzare. Tra risate, lacrime e momenti di intensa complicità sanno che il loro legame sta per affrontare l’addio più doloroso.
MIGLIORI COSTUMI
MERCADANTE (Italia)
Durata 20 minuti
di Gerry Ciccimarra
1799. Durante la Rivoluzione di Altamura, il giovane Saverio Mercadante vive il trauma della guerra e scopre la musica come rifugio. Molti anni dopo, torna nella sua città natale per offrire alla sua città un’esibizione maestosa.
MIGLIOR PRODUTTORE
COCCI (Italia)
Durata 20 minuti
di Agense Fallongo
Angelo e Mariuccia sono sposati da 52 anni e, tra un battibecco e l’altro, trascorrono insieme le loro giornate scandite da abitudini e piccoli piaceri quotidiani. Tutte le mattine amano sedersi all’ombra di un grande albero, sulla panchina di fronte al lago, per ascoltare “le serenate” delle cicale in amore. Dopo pranzo, invece, Mariuccia sbuccia un’arancia per Angelo, che desidera sorseggiare il suo caffè rigorosamente nella stessa tazzina bianca e blu, mentre la moglie gli si addormenta al fianco, ognuno dal proprio lato del letto. Tutto cambia quando Angelo viene a mancare. Mariuccia sprofonda in una solitudine oscura e sua figlia Agnese, non potendo occuparsene, decide di sistemarla in una casa di cura gestita dalle suore. Mariuccia è a pezzi ma, proprio quando tocca il fondo, l’amore per Angelo le dà la forza di rimettere insieme i “COCCI”.
MIGLIOR CORTO STORICO
L’OSPITE (Italia)
Durata 20 minuti
di Alberto De Grandis
L’anziano Giuseppe, un’anima solitaria, vive una vita monotona nel suo rifugio isolato sull’Altopiano di Asiago. Tutto cambia una sera quando Vittorio, un viandante infreddolito, bussa alla sua porta portando con sé una storia inaspettata che svela un legame indissolubile tra i due: entrambi hanno combattuto in una delle battaglie più cruente della Prima Guerra Mondiale. Mentre scavano nei recessi dei loro ricordi, emergono drammatiche verità, nascoste nei meandri della memoria, che cambieranno per sempre ogni prospettiva.
MENZIONE SPECIALE
SHARING IS CARING (Italia)
Durata 15.00 minuti
di Vincenzo Mauro
Marco, un aspirante cryptotrader, noleggia un’auto e attiva “Sharing is Caring”, un servizio che premia gli utenti per la condivisione dei propri dati. Mentre confessa i suoi segreti, scopre di aver autorizzato la trasmissione a media nazionali, rendendo le sue rivelazioni un caso pubblico.
MENZIONE SPECIALE
BRICIOLE DI PANE (Italia)
Durata 14:17 minuti
di Carmina Rinaldi
Una madre greca attende il ritorno del figlio dall’America, che ogni mese invia denaro. Quando arriva, annuncia che si sposerà a New York e la invita. La madre non vuole che il figlio la abbandoni, quindi la sua patria,
MENZIONE SPECIALE
LA CREPA (Italia)
Durata 12:00 minuti
di Carmen Cirigliano
Un uomo cammina a passo svelto nelle Calanques portando con sé un ingombrante orologio a pendolo. Si ferma in mezzo al nulla. Non è solo, c’è già una persona lì, una giovane donna vestita in modo colorato e stravagante, con una cartella di carte svolazzanti sotto il braccio. Entrambi aspettano un autobus che li porterà in un altro luogo. Lì, l’uomo deve andare da chi riparerà il suo orologio, metafora della sua esistenza ferita, che vuole ricominciare dopo gli errori di un’intera vita, mentre la donna da chi pubblicherà il suo libro, la sua autobiografia, metafora di redenzione e accettazione. Ma l’autobus non arriva e il tempo scorre scandito dall’attesa fiduciosa della donna e dal rassegnato disincanto dell’uomo, che decide di ritirarsi.
MENZIONE SPECIALE
Lucky and Friends at the CPIA (Italia)
Durata 8:03 minuti
di GIOVANNA SARDONE, ANNA MARIA VERRASTRO
“Lucky and Friends at CPIA” è un cortometraggio di otto minuti che racconta la storia di Lucky, un giovane nigeriano arrivato in Italia con il sogno di costruirsi un futuro dignitoso.
Solo, lontano dalla sua famiglia in Africa, Lucky si confronta con la nostalgia e le sfide dell’integrazione. Ma all’interno del CPIA – il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti della Provincia di POTENZA – trova una rete di amicizie autentiche, forgiate tra i banchi di scuola, che lo aiutano a ritrovare fiducia e speranza.
Il video offre uno sguardo profondo e umano sul tema dell’immigrazione, raffigurando la separazione dalla propria terra d’origine non come una scelta, ma come un sacrificio necessario. Attraverso la narrazione delle relazioni che nascono tra studenti di diversa provenienza, il cortometraggio evidenzia il valore dell’amicizia come strumento fondamentale per l’inclusione sociale, capace di superare le barriere linguistiche e culturali.

















































