L’edizione 2024 del BIFF — con tema “Radici e Orizzonti” — è stata un’edizione di grande successo: ampia partecipazione internazionale, ricco programma artistico e formativo, numerosi corti premiati, e un forte elemento simbolico di unione tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra cinema locale e visione globale. Il festival ha confermato la sua forza come piattaforma di scoperta, dialogo e promozione culturale, rafforzando il legame tra identità lucana e linguaggi contemporanei del cinema.

PREMIATI AL BIFF 2024

PREMIO ALLA CARRIERA

GIORGIO GOBBI 

Giorgio Gobbi è Nato a Roma, diplomato all’accade- mia di recitazione di Alessandro Fersen nel 1981, nello stesso anno ha interpretato il ruolo di “Ricciot- to” ne Il marchese del Grillo, diretto da Mario Moni- celli e interpretato da Alberto Sordi: nel film Gobbi interpreta il fedele servitore del Marchese del Grillo, con cui condivide le avventure e partecipa alle grandi e storiche burle. Nel 1983 lavora ancora con Alberto Sordi ne Il tassinaro, nel quale l’attore romano racconta a bordo del suo taxi la sua schietta filosofia di vita. Da allora recita in tantissimi film,fi- ction e performance teatrali.

MIGLIOR ATTRICE

ELISABETTA PELLINI (PER SEMPRE di Angelo Frezza)

Una moglie stanca sta per abbandonare il marito e la casa quando lui torna a casa e cerca di farsi perdonare dalla moglie per la sua condotta poco corretta. I due si riappacificano e nel frattempo il marito sale a farsi la doccia. Arriva una telefonata dalla polizia che dice che il marito è morto in un incidente stradale… ma lui è lì in casa… o forse no.

Elisabetta Pellini, nata a Sorengo, Svizzera, ma citta- dina italiana di Varese, inizia come modella ma si dedica presto al cinema. Figlia del regista Oreste Pelli- ni, eredita la passione per la regia. A 19 anni arriva seconda al concorso di Canale 5 “Bellissima” e inizia a lavorare in TV, collaborando con Paolo Rossi, Aldo, Giovanni e Giacomo. Alterna cinema e televisione, lavorando con registi come Ozpetek, Salvatores e Rubini. Nel 2021 esordisce come regista e sceneggia- trice con “Selfiemania”. Protagonista di molte fiction di successo, sarà presto al cinema con “21 Rubini”, “Il monaco che vinse l’apocalisse” e “Buio come il cuore”

MIGLIOR ATTORE

LORENZO NERI

Durata 13.40 minuti

Corto SAUDADE di Sara Schiavone

La vita di una giovane coppia viene sconvolta da un evento inaspettato legato a fatti estremamente particolari.

Lorenzo Neri, nato a Cavriago nel 2002, è un talento emergente del cinema italiano. Fin dall’infanzia ha mostrato interesse per l’arte, inizialmente studiando presso l’istituto BUS grafico di Reggio Emilia, ma dopo tre anni, ha capito che non era il percorso adatto per lui e così ha preso la decisione di trasferirsi al liceo artistico Chierici, indirizzo multimediale, in cui ha presto riscoperto la passione per il cinema. Il cambiamento decisivo, però, è avvenuto con l’iscrizione alla scuola di cinema di Ferrara, nella quale ha esplorato sceneggiatura, recitazione e regia; evolvendosi sia professionalmente che personalmente. “Se dovessi descrivere l’esperienza alla scuola di cinema con una parola – afferma Lorenzo – direi ‘Evoluzione’. Ho visto cose e conosciuto persone che mi porterò dietro per il resto della vita”.

PREMIO AMARCORD

TOTÓ CASCIO

Totò Cascio (Palazzo Adriano, 8 novembre 1979), diventa un personaggio televisivo partecipando da bambino al Maurizio Costanzo Show, programma ideato e condotto da Maurizio Costanzo su Canale 5. All’età di 9 anni esordisce sul grande schermo, nel film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, con il ruolo del protagonista Salvatore “Totò” Di Vita da bambino, personaggio che da adulto è interpreta- to dall’attore francese Jacques Perrin. Tale ruolo gli porta il successo internazionale e la conquista del British Academy of Film and Television Arts nella categoria attore non protagonista.

BASILICATA IN CORTO

ANNA RITA DEL PIANO (L’INTRUSO)

Durata 20 minuti

di Anna Rita del Piano

L’intruso è la storia di un incontro che cambierà la vita di Gemma e Kadim: una donna non più giovanissima che deve fare i conti con il suo passato e con un figlio immigrato clandestino in  cerca di un futuro migliore. Il filo conduttore di tutto il film è l’acqua che ci sarà l’elemento comune tra i 2 protagonisti e che per motivi diversi li unirà. Kadim perde i suoi genitori in mare durante uno dei viaggi della speranza e Gemma è costretta a farlo rientrare nella vecchia casa di famiglia a causa di una perdita d’acqua che provoca danni ai condomini sotto. L’incontro tra i due non avviene nel migliore dei modi… ma qualcosa succederà a Gemma cambierà idea!

MIGLIOR CORTO BIFF 2024

NOTTI D’ESTATE (Italia)

Durata 14 minuti

di Riccardo Cannella

Notti d’Estate parla di Paolo, non Borsellino, non l’eroe, ma Paolo l’uomo. Lo si racconta attraverso un viaggio. Un viaggio dentro le emozioni e i silenzi della notte, le notti d’estate appunto, quando tutti dormono e i rumori appaiono assordanti, così come i pensieri e le paure che gli occhi non riescono a nascondere. Viviamo Paolo nel suo momento di intimità, nella sua casa, nel suo spazio, nel suo silenzio, come fosse un sogno, senza mai essere perfettamente coscienti del tempo e della realtà. Fin quando non sente la possibilità di riscoprire la proria città. Una Palermo che non rivedeva con quegli occhi da tanto tempo.

PREMIO RADICI E ORIZZONTI

INNER (Stati Uniti)

Durata 13:57 minuti

di Valentina Kemenova

 É un film introspettivo che mette sulla bilancia argomenti come il Karma, ritrovare se stessi, il nostro passato, la parte pura raffigurata dalla bambina che vediamo a tratti nel corto, e per concludere, la parte inconscia che inevitabilmente ci controlla. Ringrazio ogni persona che ha partecipato e creduto in questo progetto e spero che vedendo questo film, possiate ritrovare una parte di voi stessi.

MIGLIOR REGIA

WAN (Spagna)

Durata 13:00 minuti

di Victor Monigote

C’è un tramonto nella foresta. Dopo un frenetico inseguimento, un ominide dall’aspetto feroce si confronta con un vecchio e la sua iena-cane, con un risultato inaspettato.

MIGLIOR SCENEGGIATURA

TIC MAN (Italia)

Durata 20 minuti

di Sergio Schenone

In un bar un trio di amici, trascorre le giornate nella noia; un cliente attira la loro attenzione a causa di alcuni strani rituali. Lo avvicinano con l’intento di coinvolgerlo in uno scherzo ma Tic Man, questo è il soprannome che gli assegnano, è un uomo imprevedibile.

MIGLIOR CORTO STRANIERO

SHADOW (Grecia)

Durata 16:41 minuti

di Ifigenia Dimitriou

Una donna di mezza età sta conversando con il marito sui soliti problemi della giornata. Attraverso le loro azioni, l’assenza di connessione emotiva tra loro diventa sempre più evidente. La donna esce di casa con rabbia e attraversa spazi urbani vuoti che riflettono la sua condizione mentale. All’improvviso, nelle strade abbandonate di Atene, uno spazio affollato di musica la invita a entrare. Lì incontra un uomo attraente che eccita i suoi sensi, diventando l’oggetto dei suoi desideri. Lo segue finché non si trova faccia a faccia con il suo io interiore.

MIGLIOR FOTOGRAFIA

FULIGGINE (Italia)

Durata 16 minuti

di Domenico Pisani

Antonio è un carbonaio calabrese di quarantacinque anni. Vive ancora con il padre, una figura burbera e violenta. Sullo sfondo la precarietà del lavoro. L’assenza come condizione universale.

MIGLIOR CORTO SUL CIBO

IL RE DEL PANINO  (Italia)

Durata 17:10 minuti

di Giordano Toreti

Mario è un uomo che si è arreso. Non gli rimane che guardare con malinconia il mare e aspettare che le giornate, una uguale all’altra, finiscano. A scuotere la sua vita però arriverà Zara, una giovanissima prostituta di origini romene che deciderà di esercitare la professione proprio di fronte al food-truck di Mario. Lo scontro tra i due diventerà l’occasione per le loro solitudini di incontrarsi e capirsi, trovando nell’amore per il cibo una lingua comune che gli permetterà di conoscersi e dare vita ad un’amicizia che cambierà le loro vite.

PREMIO STAMPA

VIETATO FUMARE (Italia)

Durata 20 minuti

di Flavia Calabrese

Amelia, una donna dall’aspetto di chi ha la propria vita in pieno controllo, si reca per la prima volta nel luogo dove meno vorrebbe trovarsi: la sala d’aspetto del Dottor A. Chiarucci, psicologo. Per calmare i nervi decide di fumare una sigaretta e si avventura nello studio; per sua sorpresa non lo trova vuoto, ma un giovane uomo sta fumando una sigaretta alla finestra.

MIGLIO CORTO DI ANIMAZIONE

IN HALF (Spagna)

Durata 200 minuti

di Jorge Morais Valle

Attraverso l’immaginazione di un bambino racconta il viaggio di un uomo che, dopo essere caduto in preda alle sue paure, deve attraversare uno strano mondo, un universo pieno di magia, dove si confronterà con le proprie paure e i conflitti del passato e dove dovrà trovare soluzioni per il futuro per scoprire la propria identità.

MIGLIOR CORTO DRAMMATICO

GERIONE  (Italia)

Durata 16:31 minuti

di Nicola Scamarcia

Dopo una serie di lavori retribuiti come sicario, Antoine crede ora di essere libero da ogni obbligo nei confronti dello spietato Quarto, la cui futura sposa purtroppo risulta essere l’amante di Antoine, nonché figlia del suo ultimo bersaglio.

MIGLIOR CORTO GIOVANI

CURVA (Italia)

Durata 11:24 minuti

di Chiara Casanova

Una donna nata negli anni Quaranta, che come tante altre non ha avuto la possibilità di scegliere per se stessa, è determinata a riprendere in mano la propria vita all’età di 80 anni.

MIGLIOR CORTO PER IL SOCIALE

PER SEMPRE INSIEME (Italia)

Durata 12:30 minuti

di Domenico Costanzo

La storia racconta in modo poetico-onirico il significato della guida distratta… una distrazione che può causare l’interruzione del viaggio verso la vita e il proprio futuro.

MIGLIORI COSTUMI

LEGGERA (Italia)

Durata 16 minuti

di Emiliano Barbucci

Anni ’60, entroterra calabrese. Teresina ha nove anni, è una bambina molto sveglia e ha fame. Il modesto orto con le galline dove vive è avaro con lei e la sua famiglia. Oggi è un giorno speciale, come ogni mese viene Zio Ciccio dalla città, il fratello adorato della madre Maria, e bisogna omaggiarlo con i frutti della loro terra, quei prodotti che non si trovano facilmente in città. Teresina approfitterà della visita dello zio per provare a strappare qualcosa da mettere sotto i denti.

MIGLIOR SCENOGRAFIA

ADA (Italia)

Durata 14:30 minuti

di Dino Santoro

Gabriele Anversa è uno scrittore dal glorioso passato di successi. Per sfuggire alla sua condizione attuale gioca a un pericoloso gioco di finzione e complicità a cui tutti devono seguire. Farà presto i conti con il tempo, con il presente e soprattutto con la sua malattia mentale che lo consuma rapidamente

MIGLIOR PRODUTTORE

PER SEMPRE (Italia)

Durata 12:30 minuti

di Angelo Frezza

Una moglie stanca sta per abbandonare il marito e la casa quando lui torna a casa e cerca di farsi perdonare dalla moglie per la sua condotta poco corretta. I due si riappacificano e nel frattempo il marito sale a farsi la doccia. Arriva una telefonata dalla polizia che dice che il marito è morto in un incidente stradale… ma lui è lì in casa… o forse no.

MENZIONE SPECIALE

S62 (Italia)

Durata 11:50 minuti

di Niccolò Biressi

Anni ‘90. Turbata da una spiacevole notizia ricevuta durante la giornata, una donna torna a casa portando con sé il bisogno di parlare con qualcuno. Un telefono rosso è l’unico punto di contatto tra lei e le sue figure di riferimento. L’inesorabile condizione d’incomunicabilità si cela oltre la distanza fisica.

MENZIONE SPECIALE

MANA (Grecia)

Durata 5:56 minuti

di Diana Chemeris

Una madre greca attende il ritorno del figlio dall’America, che ogni mese invia denaro. Quando arriva, annuncia che si sposerà a New York e la invita. La madre non vuole che il figlio la abbandoni, quindi la sua patria,

MENZIONE SPECIALE

ERA ORA! (Italia)

Durata 14:54 minuti

di Valerio Manisi

Giacomo ha deciso: dirà tutto. Tutto ciò che sa e pensa su parenti, amici e conoscenti, politici, uomini di chiesa e malavitosi. Svelando segreti, peccati e crude realtà. Finalmente!

MENZIONE SPECIALE

ALMUNIA (Italia)

Durata 17:49  minuti

di Giovanni Petrigliano

Siamo in un tranquillo paesino tra i colli lucani, dove resistono tradizioni e personaggi antichi. Alcuni ragazzini peró, a causa del “malovento”, cominciano a tormentare un vecchio suonatore. L’armonia della vita nel paesino sarà turbata, ma per l’introverso Chicco l’incontro con la musica tradizionale sarà un rivelazione.

MENZIONE SPECIALE

LA CAMERETTA DELL’UNIVERSO (Italia)

Durata 6 minuti

di Olivia Potenza

La cameretta dell’universo narra l’abbandono, utilizzando una chiave simbolica, un cuore che batte e vive nei luoghi dimenticati della mia terra : “Potenza”. In un apparente immobilità, tutto sembra in attesa del giusto tempo in cui un progetto o la vita stessa possa essere ridisegnata, sognata e realizzata. La voce narrante espressione del sentire umano si incontra con i luoghi che vivono la stessa sofferenza, creando una perfetta fusione tra due realtà solo apparentemente distanti.

FINALISTI